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In collaborazione con SEAC la  Circolare del mese di maggio contenente il commento sulla cd "Manovra Correttiva", contenuta nel DL 50/2017, entrato in vigore lo scorso 24 aprile; seguirà ora l'iter per la conversione del DL in Legge. Al solito di propone un utile scadenzario per gli adempimenti del mese.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge che proroga i termini relativi alla disciplina della definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2016, contenuto nell’articolo 6 del decreto legge n. 193/2016.
In particolare, si proroga dal 31 marzo al 21 aprile 2017 il termine entro il quale i debitori potranno presentare la dichiarazione prevista, allo scopo di favorire ulteriormente l’adesione dei cittadini interessati all’istituto definitorio. Viene inoltre prorogato dal 31 maggio al 15 giugno 2017 il termine entro il quale l’Agente della riscossione dovrà inviare la comunicazione al contribuente.
Restano invariati i termini per il pagamento della prima o unica rata e dei pagamenti rateali.

Questo il nuovo calendario, per chi volesse attivare la procedura:

  • Presentazione istanza
21.04.2017
  • Comunicazione di Equitalia
15.06.2017
  • Pagamento unica rata
31.07.2017
  • Pagamento rateale
  • 1° rata a luglio 2017: 24% del dovuto
  • 2° rata a settembre 2017: 23% del dovuto
  • 3° rata a novembre 2017: 23% del dovuto
  • 4° rata ad aprile 2018: 15% del dovuto
  • 5° rata a settembre 2018: 15% del dovuto

 

Il Decreto Legge 17 marzo 2017, n. 25, dispone l’abrogazione del lavoro accessorio (voucher), istituendo un periodo transitorio per l’utilizzo dei voucher già acquistati dai commitenti, alla data di entrata in vigore del DL, fino al 31 dicembre 2017, nonché ripristina la piena responsabilità solidale negli appalti del committente con l’appaltatore.
Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 64 del 17 marzo 2017, è entrato in vigore lo stesso giorno. Ai voucher acquistati entro tale data e ancora in circolazione, validi fino al 31 dicembre 2017, una nota del Ministero del Lavoro conferma che, per tutto il periodo transitorio, andranno applicate «le disposizioni in materia di lavoro accessorio previste nelle norme oggetto di abrogazione da parte del decreto».